
Nell’Isontino l’acqua dolce viene utilizzata per usi domestici, industriali, agricoli e idroelettrici. Tutti e quattro gli usi sono interconnessi (ad esempio un eccessivo uso per scopi idroelettrici e irrigui può mettere in crisi i prelievi per usi domestici) e dipendono in ultima istanza dalle portate dell’Isonzo, perciò la crisi climatica ci impone di trovare dei nuovi equilibri dando le giuste priorità a partire dagli usi domestici. E’ fondamentale attuare delle politiche che innanzitutto garantiscano a tutti noi di continuare a bere acqua di buona qualità dai nostri rubinetti.
Il Partito Democratico il 20 febbraio scorso ha organizzato un seminario dal titolo “Acqua e terra nella crisi climatica” dove sono stati analizzati tutti gli aspetti legati alla gestione delle risorse idriche e della gestione fluviale. Come dalla volontà di Annalisa Corrado, responsabile per la conversione ecologica della segreteria nazionale, porteremo anche in Friuli Venezia Giulia questi temi, rendendo protagonisti i territori e, dialogando con i cittadini dell’Isontino, cercheremo di applicare le linee guida nazionali alle situazioni concrete della nostra Regione, tenendo come stella polare l’uso sostenibile della risorsa acqua in tutti i campi.
Michele Tofful,
Delegato all’ambiente
Segreteria prov.le PD Gorizia